Esercizi svolti · Scheda 2
Studi di funzioni con valore assoluto
Teoria usata: Schema dello studio di funzioneMassimo e minimo relativoCriterio della derivata primaPunto di flessoGrafico qualitativo
Vai a: Esercizio 1Esercizio 2
Esercizio 1
Studiare la funzione
e tracciarne il grafico qualitativo.
Dominio. L’espressione è definita per ogni , quindi .
Simmetrie e periodicità. , quindi la funzione è pari e il grafico è simmetrico rispetto all’asse ; non è periodica.
Segno e intersezioni. Poiché , si può scrivere . Il fattore è non negativo, quindi per , per , e per e .
Limiti e asintoti. Il dominio è illimitato da entrambe le parti e
Poiché per , non esistono asintoti obliqui; non ci sono asintoti verticali né orizzontali.
Continuità. è somma di funzioni continue, quindi è continua su .
Derivabilità. Eliminando il valore assoluto,
In i limiti laterali di valgono da destra e da sinistra; poiché sono finiti e diversi, è un punto angoloso e è derivabile su .
Monotonia, massimi e minimi. Per si ha quando ; per si ha quando . Per il test di monotonia è decrescente su , crescente su , decrescente su , crescente su . Per il criterio della derivata prima sono punti di minimo relativo con , mentre è punto di massimo relativo con , pur senza essere stazionario. Poiché per ogni , il valore è anche minimo assoluto; il massimo assoluto non esiste, perché tende a .
Concavità e flessi. Su ciascuno dei due intervalli e si ha , quindi è convessa su ognuno dei due; non ci sono flessi. Su tutto la funzione non è convessa, perché il segmento che congiunge i punti e del grafico passa sotto il punto .
Grafico.
Il punto delicato è l’origine. La funzione vi è continua, ma le due espressioni ai lati hanno pendenze diverse: il rapporto incrementale tende a da sinistra e a da destra, quindi in il grafico ha un punto angoloso. Il teorema di Fermat non si applica, perché richiede la derivabilità nel punto; il massimo relativo in si riconosce invece con il criterio della derivata prima, che richiede soltanto la continuità in e il segno di ai due lati, positivo prima e negativo dopo.
Il minimo assoluto si giustifica senza limiti con il completamento del quadrato: da segue per ogni , e l’uguaglianza vale quando . Il confronto dei soli valori nei candidati non basterebbe, perché il dominio non è un intervallo chiuso e limitato e il teorema di Weierstrass non si applica.
Esercizio 2
Studiare la funzione
e tracciarne il grafico qualitativo.
Dominio. .
Simmetrie e periodicità. , quindi la funzione è pari; non è periodica.
Segno e intersezioni. Un valore assoluto è sempre non negativo, quindi per ogni e solo dove , cioè in . L’intersezione con l’asse è il punto .
Limiti e asintoti. per ; poiché , non ci sono asintoti di alcun tipo.
Continuità. è composizione del polinomio con il valore assoluto, entrambi continui, quindi è continua su .
Derivabilità. Eliminando il valore assoluto,
In i limiti laterali di valgono da sinistra e da destra, quindi è un punto angoloso; per simmetria lo è anche . è derivabile su .
Monotonia, massimi e minimi. Il segno di dà: decrescente su , crescente su , decrescente su , crescente su . Per il criterio della derivata prima è punto di massimo relativo con , mentre sono punti di minimo relativo con . Poiché ovunque e il valore è assunto, è il minimo assoluto; il massimo assoluto non esiste.
Concavità e flessi. Per si ha , quindi è convessa su e su ; per si ha , quindi è concava su . La concavità cambia verso in , ma in quei punti il grafico non ammette retta tangente, perché sono punti angolosi; quindi non sono punti di flesso.
Grafico.
Il grafico si ottiene da quello della parabola ribaltando sopra l’asse la parte compresa tra e , dove la parabola è negativa. Il ribaltamento spiega sia i punti angolosi, prodotti dal cambio brusco di pendenza nei punti in cui l’argomento si annulla, sia il massimo relativo in , immagine del vertice della parabola.
In la concavità cambia verso, ma la definizione di punto di flesso richiede l’esistenza della retta tangente nel punto. Dato che in un punto angoloso le due semirette tangenti sono distinte, la tangente non esiste, perciò non sono flessi; sono punti di minimo con cambio di concavità.