Teoria
Serie di potenze e serie di Taylor
Dove converge una serie di potenze, come si calcolano il raggio e l'insieme di convergenza, come si deriva e si integra termine a termine, e come gli sviluppi di Taylor rappresentano le funzioni elementari.
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Serie di potenze e raggio di convergenza
Serie di potenze
Una serie di potenze centrata in è una serie della forma
dove i numeri sono i coefficienti e è il centro; per convenzione anche in . Per ogni valore fissato di la serie è una serie numerica, quindi lo studio di una serie di potenze è lo studio dell’insieme dei punti in cui quella serie numerica converge. In tutti i termini con sono nulli, perciò ogni serie di potenze converge almeno nel proprio centro, con somma . I criteri di convergenza per le serie numeriche sono nel capitolo sulle serie di Analisi 1.
La serie geometrica come serie di potenze
La serie è una serie di potenze centrata in con tutti i coefficienti uguali a . Per è una serie geometrica convergente con somma ; per il termine generale non tende a , quindi la serie non converge. L’insieme di convergenza è l’intervallo , simmetrico rispetto al centro. Il teorema seguente mostra che questa forma dell’insieme di convergenza è generale.
Teorema del raggio di convergenza
Per ogni serie di potenze esiste un unico , detto raggio di convergenza, tale che
- se la serie converge assolutamente;
- se la serie non converge.
Nei casi estremi: se la serie converge solo in ; se la serie converge assolutamente per ogni . Il teorema riduce lo studio della convergenza al calcolo del numero ; nei punti con non afferma nulla, quindi gli estremi richiedono uno studio a parte.
Dimostrazione
Si dimostra prima il fatto seguente: se la serie converge in un punto , allora converge assolutamente in ogni con . Poiché la serie numerica converge, per la condizione necessaria di convergenza il termine generale tende a , quindi è limitato: esiste tale che per ogni . Fissato con , si pone e si maggiora:
La serie geometrica converge perché , quindi per il criterio del confronto la serie converge.
Si pone ora
estremo superiore di un insieme non vuoto, perché contiene . Se , per definizione di estremo superiore esiste un punto di convergenza con , quindi per il fatto iniziale la serie converge assolutamente in . Se , la serie non converge in , perché in caso contrario il numero apparterrebbe all’insieme e sarebbe maggiore del suo estremo superiore, il che è assurdo.
Insieme di convergenza
L’insieme di convergenza di una serie di potenze è l’insieme dei punti in cui la serie converge. Per , dal teorema del raggio segue
quindi è un intervallo centrato in che contiene l’intervallo aperto e può includere o escludere ciascuno dei due estremi. Lo studio completo di una serie di potenze consiste perciò in due passi: il calcolo di e lo studio della serie numerica in ciascuno dei punti e .
Calcolo del raggio
Criterio del rapporto per il raggio
Se definitivamente ed esiste
allora , con le convenzioni per e per . L’enunciato segue applicando il criterio del rapporto alla serie dei moduli: per il rapporto tra due termini consecutivi tende a , che è minore di se e solo se , e maggiore di (con termine generale che non tende a ) se . Per la serie il rapporto è , quindi .
Criterio della radice per il raggio
Se esiste
allora , con le stesse convenzioni del criterio del rapporto. La giustificazione è identica, con il criterio della radice al posto del criterio del rapporto. Questo criterio è adatto quando il coefficiente è una potenza -esima: per si ha , quindi .
Serie lacunari
Una serie di potenze è lacunare se contiene solo alcune potenze, per esempio solo quelle pari (), solo quelle dispari () o solo i multipli di tre (). Nella successione dei coefficienti compaiono infiniti zeri, quindi le formule sul rapporto e sulla radice dei coefficienti non si applicano. In questi casi si studia la serie con una sostituzione: per si pone e si ottiene la serie geometrica , che converge se e solo se , cioè , cioè . Il raggio è quindi e non . In alternativa si applica il criterio del rapporto o della radice direttamente ai termini della serie, con come parametro.
Comportamento agli estremi
Studio degli estremi
Nei punti e il teorema del raggio non dà informazioni, e non esiste un criterio generale. Si sostituisce ciascuno dei due valori nella serie e si studia la serie numerica ottenuta con i criteri delle serie: confronto e confronto asintotico, criterio di Leibniz per le serie a segni alterni, criterio dell’integrale. I due estremi possono comportarsi in modo diverso tra loro, e tutti i comportamenti si realizzano.
Tre serie con lo stesso raggio e insiemi di convergenza diversi
Le serie , , hanno tutte raggio .
- : in il termine generale non tende a , quindi la serie non converge in nessuno dei due estremi e .
- : in è la serie armonica, che diverge; in è la serie , che converge per il criterio di Leibniz. Quindi .
- : in il modulo del termine generale è , termine di una serie convergente, quindi la serie converge assolutamente in entrambi gli estremi e .
Convergenza totale e continuità della somma
Convergenza totale sui compatti interni
Sia il raggio di convergenza della serie . Per ogni con la serie converge totalmente sull’intervallo . Da questo teorema seguono le proprietà della somma enunciate sotto: continuità, derivabilità e integrabilità termine a termine.
Dimostrazione
Per si ha , e il valore è raggiunto in , quindi
Poiché , il punto è interno all’intervallo di convergenza, quindi per il teorema del raggio la serie converge assolutamente in quel punto, cioè la serie converge. Perciò la serie degli estremi superiori converge e la convergenza è totale.
Continuità della somma
Sia . La funzione somma
è continua sull’intervallo aperto . Ogni punto dell’intervallo aperto appartiene a un compatto con ; su quel compatto la convergenza è totale, quindi uniforme, e la somma di una serie uniformemente convergente di funzioni continue è continua, per il teorema richiamato sotto.
Teorema di Abel
Sia . Se la serie converge nell’estremo , allora la somma è continua anche in quel punto da sinistra:
L’enunciato analogo vale nell’estremo . La dimostrazione si omette. Il teorema permette di estendere un’uguaglianza tra una funzione e una serie di potenze fino a un estremo in cui la serie converge: con questo argomento si giustifica, per esempio, la validità dello sviluppo di in .
La teoria continua con 5 altri paragrafi (derivazione e integrazione termine a termine, serie di taylor, sviluppi di maclaurin notevoli…), oltre a tutte le schede svolte, le soluzioni e il PDF.
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